[Perchè i tecnicismi perderanno SEMPRE contro la pianificazione strategica]

[Perchè i tecnicismi perderanno SEMPRE contro la pianificazione strategica]

Sei un genio dell’informatica
e non ti spaventa l’ultimo tool di marketing,
sei un asso del webdesign,
sei abile a fare loghi,
sai costruire un funnel di marketing?

Ti dirò la verità,
nuda e cruda:
contro una mente MENO PREPARATA,
con meno skills, formazione, competenze,
anni di studio…

PERDERA’ SEMPRE
contro il primo degli stupidi,
che però ha un piano,
sa come attuarlo,
e come arrivare da 0 al successo.

Quindi non servono a nulla le competenze tecniche?
Assolutamente. Ti serviranno, più avanti.

Perchè senti sempre parlare di
riprogrammazione mentale,
mindset, educazione finanziaria,
investi in te stesso, e tutte quelle
frasi motivazionali che di primo impatto
ti sembrano così inutili?

Perchè sono la base del cambiamento di ognuno di noi.

Il segreto è come si affrontano differenti situazioni:
l’aprire una nuova attività,
creare un business sia online che offline,
risolvere un problema,
iniziare con il piede giusto,
in modo da avere consapevolezza
nel limitare le eventuali perdite,
o nello stabilire a tavolino se un progetto
possa avere o meno successo.

Tutte queste informazioni DEVI saperle prima di partire.

Affidarsi ad un consulente di marketing
significa dare un valore diverso alla propria attività,
investire su se stessi, per avere maggior profitto dopo.

E ricorda,
quello che ti costa un consulente,
non sarà mai equiparabile a quello che guadagnerai dopo,
con le giuste informazioni.

Ecco,
perchè chi ha meno skills tecniche,
non vincerà mai su una mente preparata.

Prenota ora la tua consulenza a questo link:
https://marcomerafina.it/index.php/consulenza-strategica

[La Zona di Comfort]

Il percorso per uscire dalla zona di comfort, e’ difficile e lungo.
Se non affronti la quotidianita’, i fallimenti, le delusioni, le difficolta’, con la giusta mentalita’, rimarrai sempre ai blocchi di partenza.

Vale nel business,
vale nella vita privata.

Be smart, be positive, be strong.

#merafinamarco

[COSA CI INSEGNA IL CASO “CORONAVIRUS”?]

In questi giorni impazza il caso del Covid-19, volgarmente definito coronavirus, in quanto è il nome della tipologia di virus, ce ne sono molti altri di coronavirus.

Come mai si è scatenato tutto questo panico?

Sicuramente i media hanno fatto una buona parte del lavoro, cavalcando l’onda del “caso del secolo”, riportando numeri ogni volta imprecisi come previsioni piuttosto strambe e poco realistiche.

Il risultato è misto tra isteria di massa e speculazione:
da una parte la “brava gente” ha preso d’assalto supermercati e punti di ristoro, con la fobia della messa in quarantena a caso e poco organizzata.
Dall’altra, “professionisti” della vendita hanno ben pensato di sfruttare la paura delle persone per vendere prodotti di uso comune come amuchina, igienizzanti per la casa, guanti e mascherine (che devono indossare solo le persone affette dal virus, in quanto NON E’ UN DETERRENTE per chi è sano) a prezzi folli sulle principali piattaforme di vendita online.

La leva principale è la paura, il sentimento più nomale ci fa compiere azioni anormali.
Se stimolate, rasentano l’assurdo.

Le conseguenze sono catastrofiche, vediamole insieme:

📍 Borse di tutto il mondo in forte perdita

📍 Nessuna coesione tra paesi, ognuno adotta leggi “marziali” o emette decreti che rasentano l’omofobia, ed in quasto momento a farne le spese maggiori sono la Cina e l’Italia

📍 Le parole ospitalità, accoglienza e rispetto dell’uomo PER l’uomo sta assumendo forme agghiaccianti, vedi la Grecia che spara sui gommoni dei rifugiati per paura di eventuali contagi

📍 L’isteria di massa ed il panico non sono gestibili e NESSUNO è preparato per una eventuale insurrezione di massa (la quarantena prolungata è una forma di controllo forzato che non può durare nel tempo)

📍 In nome del libero arbitrio, vige l’incoscienza, le chiacchiere da bar: ognuno si sente libero di esprimere la propria opinione sul prossimo (che non conosce) e questo genera altro odio, instabilità e violenza.

Cosa fare?

Ci vuole CONTROLLO.

Siamo tutte persone adulte e responsabili, ma la nostra vera natura si manifesta in queste situazioni, dove per forza di cose si gettano maschere e personalità costruite a tavolino, dando libero sfogo alle azioni verbali, scritte e pratiche più irrazionali.

Come si ottiene il giusto controllo?

CON LE GIUSTE INFORMAZIONI. COME NEL MARKETING E NEL BUSINESS.

Si arriva ad un certo punto, nella mente di ognuno di noi, ove l’overload di informazioni o genera il panico nelle persone più deboli, oppure, per persone abituate a ragionare in modo costruttivo, specie nelle situazioni di difficoltà e disagio come questa, si fermano facendo ognuno un proprio esame di coscienza.

Suggerisco alcuni punti che aiuteranno a maturare decisioni meno irrazionali e più sicure per voi ed i vostri cari:

📍 Evitare lo “stress da smartphone” e disattivare le notifiche delle pagine dei quotidiani sui social, TG e rassegne stampa

📍 Spegnere la tv oppure concentrarsi su altro tema che non sia il coronavirus

📍 Accertarsi della fonte delle notizie prima di pubblicare/dire/scrivere qualsiasi cosa, non siamo tutti giornalisti (e non vedo nemmeno dagli stessi un ottimo lavoro, vista la fuga di notizie e le continue smentite, che aggiungono stress e paura)

📍 Evitare di parlare del coronavirus come fosse l’ultima chiacchiera sul vicino di casa o la persona che ci sta antipatica, non sparlate e conservate il fiato per pensieri più alti.

📍 L’assalto ai supermercati non serve a niente, visto che le scorte di viveri ci sono, i ponti ci sono, non siamo in guerra ed il trasporto su gomma NON PUO’ ESSERE FERMATO.

📍 L’Italia, come ogni altro paese, non può sostenere o vivere una quarantena di massa, quindi prendetela con uno spirito diverso, e momentaneo

Ognuno è responsabile del proprio AUTOCONTROLLO.
Ognuno è responsabile delle informazioni che assimila, e divulga.

La qualità dlla tua vita, dipende UNICAMENTE dalle tue scelte, che non devono essere influenzate da nessuno.

Trova il lato migliore in tutte le cose.

Se la quarantena arriverà nella mia zona di residenza, la dedicherò alla formazione.

A presto, senza panico.

Marco

[Mentore vs Autoformazione]

Siamo abbastanza oberati di sedicenti neo-diplomati che vogliono farci scoprire i segreti del web e la ricetta miracolosa per diventare milionari.

Nel panorama attuale, tra supercar a noleggio, ville in affitto a ore, viaggi a Dubai divisi in 5 e finti Mastermind con contenuti pari a qualsiasi neofita di Youtube (gratis), non si sa che pesci prendere e chi ha ragione e chi no.

Quanto sai di marketing?
Dove sono le informazioni che funzionano veramente?

Chi devi seguire?

Dopo una attenta analisi che dura da quasi due anni, posso affermare che i principi fondamentali nella scelta del mentore sono…uno.

1. VERIFICA I FEEDBACK.

Nell’era digitale ove TUTTO si acquista, spendi del tempo per capire chi scrive recensioni, sia testuali che video, per comprovare la veridicita’ delle sue affermazioni, se sono clienti veri, aziende, persone che hanno collaborato e lavorato veramente con l’esperto di turno, e non richieste come scambio feedback/favore o ottenuta a pagamento.

Non ti fidi e vuoi fare tutto da solo?

Ti svelero’ una grossa verita’, sconosciuta ai piu’.

Compra libri, ed investi su te stesso.
Preferibilmente quelli non autocelebrativi che siano un enorme spot continuo ad un eventuale corso di formazione (a pagamento).

Non che ci sia nulla di male,
ma abbiamo bisogno di meno fumo, e piu’ “ciccia”.

[FARE AZIONE]

Ci sono due modi di affrontare le difficolta’ di tutti i giorni, sia personali che lavorative.

Agite, fate azione, fate la differenza.

Vi fara’ diventare persone migliori di quelle che siete, al contrario di quelle che si lamentano sempre.

Migliorate voi stessi e l’influenza che avete sulle persone.

Circondatevi di persone positive ed allontanate quelle negative e statiche, tra 10 anni le ritroverete nello stesso posto a lamentarsi ed a fare le stesse cose.

[IL GIOCO DEI SOLDI]

Ogni volta che navigo in cerca di contenuti di livello, devo rassegnarmi al piattume digitale del marketer/coacher medio, che ogni fine live sventola fasci di banconote, alla ricerca del suo target di bassa qualità, che crede di arricchirsi con pochi click o copiando improbabili funnells o strategie, a loro volta rivedute e corrette, magari (e molto spesso) senza averle veramente testate.

Il risultato? Siete ancora più disperati di quanto avete incontrato quei guru la fuori, che vi insegnano a fare il business dei videocorsi, insegnando videocorsi.

Che, capiamoci bene, funziona.

Funziona nel momento in cui la strategia o contenuto che vendiamo funziona per davvero ed è di valore effettivo per chi li acquisisce, generando profitto.

Mi voglio ricollegare un momento al mindset, ed al perchè è importante.

Seguo spesso Grant Cardone, guru del real estate, investitore e formatore.

In particolare, mi ha colpito il suo ultimo video postato sul suo canale ufficiale Instagram, “The New Money Game”.

In sintesi, sul denaro:

❌ PRENDILO

❌ MANTIENILO

❌ MOLTIPLICALO

Fin quando non capirete il corretto approccio nei confronti del denaro, non diventerete ricchi, o comunque ne farete, restando però schiavi del sistema dell’accumulo.

Cosa significa?

Mentalità dell’imprenditore reinveste, Mentalità del commerciante medio accumula.

Qual’è la differenza?

Semplice:

l’imprenditore ottiene ricchezza dai proventi del capitale reinvestito, senza attingere dal suo patrimonio, anche per questo bisogna differenziare e non fare affidamento ad una sola entrata economica.

il commerciante medio, accumula i soldi in banca, e si sente sicuro, magari piazando tutti i suoi risparmi su un unico conto. Con la differenza, che mantiene, forte del suo partrimonio, il concetto povero dell’acquistare beni mobili ed immobili a rate, generando altro debito, che non paga lui, ma solo il suo ego per bisogni che, apparentemente, sembrano di vitale importanza, ma non lo sono.

Fin quando farete le formiche, senza pensare ad una ottica di reinvestimento, non vi muoverete di un centimetro dalla vostra attuale situazione. Avrete solo problemi più grandi, e debiti più grandi.

Ecco perchè, chi vince al lotto nel giro di 10 anni torna povero, star di successo con stipendi milionari (sia italiane che straniere), ora sono sul lastrico dichiarando pensioni da fame.

Il denaro non fa parte del gioco, questo non è il gioco, questo è semplicemente carta. – Grant Cardone.

[MINDSET – PERCHE’ E’ IMPORTANTE PRIMA DELLA STRATEGIA]

Siete sicuri che nei vari business, sia online che offline, i tools, le strategie, le piattaforme social e le fonti di traffico siano il vero segreto del successo di giovani imprenditori e non, che hanno ricavato il loro posto nell’affollato mondo del web e delle sue opportunità?

No, nella maniera più assoluta.

Nei migliori team, nelle migliori aziende strutturate, avviene ,all’inizio, un profondo cambiamento personale, in ognuno di noi, che si pone la fatidica domanda:

“cosa voglio fare da grande”?

Può sembrare una provocazione, ma vi assicuro che non lo è.

Nella miriade di strumenti per fare soldi, app, software e diavolerie tecnologiche che spiano i nostri interessi alla ricerca della vendita facile/perfetta, se non avete il giusto mindset, non andrete lontano.

Questo perchè è la base, le fondamenta, di ogni percorso di crescita sia online che offline.

Troppo spesso vedo insegnare parti di strategie, conferenze e workshop su tools innovativi che, senza il giusto “approccio”, rimangono tools.

Ovvero se non utilizzati eticamente, non restituiscono il risultato sperato.

Questo non significa che per fare marketing bisogna essere Santa Maria Goretti, bensì avere quella giusta integrità ed etica personale, che ci fa compiere azioni che non solo performino, ma che durino nel tempo, acquisendo clienti longevi, che acquistino più volte da noi.

Si, esatto, i mordi e fuggi non funzionano, sono per gli sfigati, che non conoscono nulla ne di teoria ne di pratica, vendono ad alto costo informazioni non testate e semplificano (mentendo) il successo di ogni business online e non.

Cosa voglio fare oggi?

Questa dovrebbe essere la domanda di ognuno di noi, posta ogni mattina davanti allo specchio.

Se io frego te, tu freghi me, direi poco furbo.

Se io collaboro con te, tu fai altrettanto, ed insieme potremmo arrivare lontano.

Quando inizia comunicazione negli anni 2000, si partiva da carta e penna, e solo alla fine si iniziava ad usare il pc.

Con l’avvento del web e delle reti veloci, quello che ora conta più che mai, è il mindset di ognuno di noi, quello che si vuole comunicare ai propri clienti, ai propri amici, identificarsi nelle persone per risolvere problemi, e non puntare alla mera monetizzazione.

Tutto questo fa si parte di un processo volto a vendere più possibile, se viene, però, fatto con coscienza, sapendo veramente dove si vuole arrivare come persone, non solo per aumentare il conto in banca.

Insegnare a comportarsi eticamente, a fare brand con la propria immagine, a spendere ogni minuto del proprio tempo nell’aiutare il prossimo, molto spesso gratis, vi ripagherà sul lungo termine.

Il segreto di ogni business online è il mindset, che ci consente una determinata apertura mentale o meno, nell’approccio con i nostri potenziali clienti, che decideranno di venire da voi.

Acquisire è semplice, il difficile è mantenerli i clienti.

Vi ricordate come avete trattato l’ultimo cliente?

Tra un sospiro e l’altro, magari non avete risposto ad una telefonata, avete saltato volutamente una email ed omesso di rispondervi, rimandato una call strategica perchè il cliente è troppo pignolo, pretenzioso, seccante, e magari neanche paga come vorreste.

Perchè non paga come vorreste?

Perchè venite percepite come trattate i vostri clienti.

Superficiale l’accoglienza, assente l’assistenza post-vendita, ergo, il cliente si arroga il diritto di chiedere sconti o pagarvi meno, perchè state facendo meno.

E’ tutta una questione di mindset.

Trattate tutti i vostri clienti come fossero Bill Gates,

con la giusta considerazione, il senso di esclusività, la percezione che ogni parola spesa sia utile ad una collaborazione da entrambe le parti, vi porterà lontano.

In due parole, fate meno i “guri”, e mantenete attivo il vostro lato “umano”, ogni tanto scostandovi dal mero profitto.

Se una consulenza gratuita di 15 minuti dura 30, non succede nulla, non fatelo pesare, siete il risultato delle vostre azioni, e le parole, come i copywriters sanno benissimo, pesano più dei fatti.

Per aumentare i vostri clienti, dovete diventare come i vostri clienti. Preziosi.

Là fuori c’è molta gente in gamba desiderosa di sfondare, e tutti siamo sostituibili.

Avete un team?

Solo perchè siete il capo, non mortificate un errore di un vostro collaboratore, bensì evidenziate il problema e lavorate sul percorso di crescita in maniera costruttiva, così da trasmettere motivazione e dare sprono a fare meglio. Vi ringrazieranno con maggiori risultati (Concetto applicato alla perfezione da Gary Vaynerchuck).

Sei il solo artefice del tuo business?

Un errore non significa una sconfitta, senza la sconfitta, non esisterebbero casi studio di successo.

Be your best.

Se i pieno di haters?

Complimenti, passamene un altro pò, ne voglio sempre più, mi piacciono le sfide, mi piace far cambiare opinione alle persone, dimostrando costruttivamente che la loro opinione attuale è sbagliata non perchè io sia migliore, ma perchè ora ti aiuto a capire un concetto che non comprendi, mi ringrazierai portando a tua volta risultato nelle tue azioni di tutti i giorni, aiutando, al tempo stesso, altre persone che erano come te.

E non c’è soddisfazione più grande che “convertire” una persona che ti odia, in una persona che ti apprezza.

Credimi, sarà quella che ti difenderà poi fino alla morte.

Cosa fa la differenza? Il mindset.

Cosa ci rende dei veri falliti? Le scorciatoie, atteggiamenti di superiorità, il sentirsi arrivati, il volersi imporre con guerre all’ultima dashboard, a chi fattura di più.

Uscite, guardate in alto ogni tanto, toglietevi il paraocchi, e volgete lo sguardo al cielo, che in confronto a voi, se la ride, della vostra minuscola saccenza e del fatto che siete un punto nell’universo.

Mindset.

[HAGAKURE – IL CODICE DEI SAMURAI]

“Un detto che risale al tempo del daimio Katsushige insegna:

« Metti il piede in fallo e cadi sette volte, otto rialzati e risorgi ». – Hagakure [1, 128]

Il samurai dovrebbe avere sempre la libertà di mettere alla prova la propria forza spirituale.

Questo passo mi accompagna dall’acquisto del libro, nel lontano 2005, quando per hobby collezionavo e progettavo coltelli ed ho iniziato ad interessarmi all’arte della spada giapponese ed a tutta la cultura orientale.

Nel marketing, mi ricorda uno dei miei mentori, Dan Lok, che ha fallito in 13 business prima di arrivare al successo, ora chiamato “The King of High Tickets Sales”.

L’insegnamento appare chiaro, mai abbandonare il proprio obiettivo. Non importa quanta fatica, quanti sacrifici, quanto tempo, quante risorse, quante rinunce dobbiamo fare.

Se seguiremo imperterriti, con determinazione, il nostro punto di arrivo, nessuno potrà fermarci.

Quando si è all’inizio, c’è gioia mista a fermento, passione, emozione, voglia di fare, ma è una piccola fiamma circondata da mille agenti atmosferici, insidie, inganni, raggiri, false promesse, delusioni.

Quando si intraprende la strada del lavoratore freelance, del dipendente per una grande azienda, si deve scendere a compromessi.

Per quanto tu sia forte, NON E’ FACILE.

Quando decidi di dare forma alle tue idee, i primi ostacoli possono venire dai tuoi familiari, che spesso non capiranno cosa hai in mente, e non ti sosterranno nel lungo percorso per la via del successo.

I migliori casi studio sono di persone che sono partite da 0, quindi anche tu puoi farcela, devi solo credere in te stesso e capire bene come farti strada in un mondo sovraccarico di informazioni (perlopiù errate).

Il fallimento fa parte del gioco, lo insegnano da 1000 anni i samurai.

[MINDSET E GIAPPONE]

Per chi ancora non mi conosce, sono uno studioso per passione ed hobby della filosofia, cultura e religione giapponese antica, nel periodo dei samurai.

Uno dei più valorosi, Musashi Miyamoto, imbattuto a duello e morto in età avanzata quando la media di vita erano 40 anni circa, scrive nel suo celebre Libro dei Cinque anelli,

五輪の書 – Go rin no sho:

Accetta ogni cosa cosi come è.

Non cercare il piacere per la tua propria soddisfazione.

Non dipendere, sotto alcuna circostanza, da impressioni parziali.

Pensa con leggerezza di te stesso e con profondità del mondo.

Sii distaccato dal desiderio durante tutta la tua vita.

Non rimpiangere quello che hai fatto.

Non essere mai geloso.

Non lasciarti mai rattristare da una separazione.

Risentimento e lamentele non si addicono né a te stesso né ad altri.

Non lasciarti guidare da sentimenti di lussuria o passione.

In tutte le cose, non avere preferenze.

Sii indifferente al luogo dove vivi.

Non ricercare il gusto del buon cibo.

Non attaccarti al possesso di quanto non ti serve più.

Non agire seguendo idee dettate dall’abitudine.

Non collezionare armi e non praticare con armi quando non sia utile.

Non temere la morte.

Non cercare il possesso di beni o feudi per la tua vecchiaia.

Rispetta Budda e gli dei ma non contare sul loro aiuto.

Puoi abbandonare il tuo corpo. Ma devi conservare il tuo onore.

Non allontanarti mai dalla via

Molti di questi passi, possono essere riutilizzati sia nella vita di tutti i giorni, che nel marketing.

°°°°°°°°

Nella foto: Iwami Toshio Gensho (Harukatsu), ultimo discendente e maestro di spada della scuola fondata da Musashi Miyamoto.

La discendenza dei vari maestri che si sono succeduti:

Questa è la linea di successione:

Miyamoto Musashi Fujiwara no Genshin

Terao Kyumanosuke Nobuyuki

Terao Kyoemon Katsuyuki

Yoshida Josetsu Masahiro

Santo Hikozaemon Kiyoaki

Santo Hanbei Kiyoaki

Santo Shinjuro Kiyotake

Aoki Kikuo Hisakatsu

Kiyonaga Tadanao Masazane

Imai Masayuki Nobukatsu

Iwami Toshio Gensho (Harukatsu)

[7 cose che secondo la filosofia indiana dovresti sempre tenere segrete]

1. I tuoi piani. Non raccontare a tutti i tuoi piani per il futuro a breve o lungo termine. Evita di discutere con altri sui tuoi progetti che, se esposti, potrebbero essere criticati da chi non li capisce o non sa come elaborare i propri.

2. Atti caritatevoli. Realizzare un atto di carità è gratificante, ma lo è ancora di più se te lo tieni per te. Non è necessario raccontarlo a tutti o, peggio ancora, vantarsi di averlo fatto. Il tuo atto deve restare nel tuo cuore: è lì che si converte in tesoro e arricchisce l’anima.

3. Vita austera. Non è necessario raccontare agli altri, ad esempio, i cambiamenti di alimentazione. L’austerità fa bene fisicamente e spiritualmente, quando si trova in armonia con coerenza e umiltà.

4. Atti eroici. Può capitare di trovarci in situazioni limite, così come può capitare di essere di aiuto a chi si trova in situazioni limite. Queste prove alle quali la vita ci sottopone devono arricchire il nostro spirito, e per questo non vanno raccontate.

5. Spiritualità. E’ tutto ciò che concerne lo spirito o la religione: è il nostro modo personale di conoscere Dio. Questo aspetto di noi stessi è anche molto personale.

6. Conflitti familiari. Parlare con altre persone di queste difficoltà può allontanarti dalle possibili soluzioni, spesso indebolendo le relazioni che abbiamo con i nostri cari. Solo il dialogo tra i membri di una famiglia può migliorare le relazioni.

7. Commenti negativi. E’ molto probabile, durante la giornata, di ascoltare commenti negativi su persone che conosci. Non rispondere e non cadere nella tentazione di sparlare degli altri.

– Vyacheslav Ruzov – ricercatore e appassionato di culture orientali.